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pergola glicine
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Wisteria – L’ Arte del Glicine

di Ilaria Bagnulo

Introduzione

La Wisteria, conosciuta con il nome comune di glicine, è una pianta originaria della Cina, del Giappone, della Corea e del Nord America.

Sebbene si possa affermare con certezza che verso la fine del 1800 il glicine  raggiunse grande popolarità nei giardini di tutta Europa, non è altrettanto chiaro quando vi fece la sua prima comparsa. Si ha notizia della sua presenza in Italia  intorno al 1840.

Indice dei contenuti

  • Etimologia del nome
  • Le origini
  • Caratteristiche botaniche
  • Le specie 
    • W. floribunda
    • W. sinensis

L’Arte del Glicine

    • Forme e supporti
    • Potatura
    • Concimazione
  • Nelmondo
  • La Wisteria nell’arte
  • Linguaggio dei fiori

Etimologia del nome

In Italia, Spagna e Francia questa pianta è conosciuta comeglicine, dal grecoγλυκύς‘pianta dolce’. Il nome fu dato da Linneo ad una pianta rampicante del Nord America (W. frutescens) introdotta in Europa all’inizio 1700, oggi conosciuta come glicine americano.

Nome scientifico

Il nome scientificoWisteriafu assegnato dal botanicoThomas Nuttallche non essendo al corrente della classificazione fatta da Linneo quasi un secolo prima, quando ricevette un esemplare portato dalla Cina (Wisteria sinensis)la chiamòWistariain onore di Caspar Wistar, fisico e anatomista statunitense. Successivamente, a causa di un errore di pronuncia, il nome si trasformò inWisteriacontinuando a diffondersi in questa forma fino ai giorni nostri.

In Cina è chimataoZi Teng(vite blu) mentre in Giappone il suo nome èFuji.

Le origini

Secondo alcune fonti la pianta arrivò in Europa attraverso i semi portati da Marco Polo di ritorno dal suo viaggio in Cina alla fine del XIII secolo. Una seconda versione, ricostruita in tutti i suoi passaggi da J. Compton dell’Università di Reading, racconta che il primo glicine giunse in Inghilterra nel 1816. A portarlo fu il capitano inglese Welbank che durante una spedizione in Cina rimase incantato dalla pergola fiorita di un commerciante di Guangzhou, il quale gli regalò delle piantine da riportare a casa. Fu così che nel 1819 laW. sinensisfiorì per la prima volta a Rooksnet, nel Surrey, nel giardino diCharles H. Turner, uomo d’affari, collezzionista ed esperto giardiniere, al quale fu in seguito riconosciuto il merito dalla Royal Horticultural Society. Da quel momento la pianta venne propagata e inclusa nei cataloghi dei vivai inglesi, diffondendosi in breve tempo nel resto d’Europa.

Wisteria sinensis

Wisteria sinensis– Illustrazione dal Curtis’s Botanical Magazine.

Caratteristiche botaniche

LaWisteriaè un arbusto deciduo rampicante della famiglia delleFabacee(o Leguminose) estremamente vigoroso e longevo con una crescita molto veloce che può raggiungere 30 m in altezza e 10 m in lunghezza. Il fusto è legnoso, sinuoso e con numerose ramificazioni.

Le foglie

Le foglie sono lunghe tra i 15-30 cm,  imparipennate composte da foglioline opposte (pinnule) ovate-ellittiche con punta acuminata, verde scuro o brillante.

foglie wisteria

I fiori

I fiori sono papilionacei e riuniti in racemi penduli che variano dai 30 -50 cm di lunghezza, di colore blu, viola, lilla, rosa o bianco. Ad eccezione della specie americana, i fiori hanno una fragranza dolce e sono commestibili. La fioritura è precedente o contemporanea alla fogliazione ed avviene in primavera in alcune specie asiatiche mentre in estate nelle specie americane.

 

fiori glicine

I fruttti

I frutti sono dei legumi coriacei e appiattiti che variano tra i 10-20 cm di lunghezza con semi rotondi di 1 cm. I semi, come anche altre parti della pianta ad eccezione dei fiori, contengono una sostanza tossica e velenosa, il glucoside wistarina.

 

legumi wisteria

Habitat

La Wistaria ama luoghi caldi e assolati (zone 4-9) ma può crescere anche in semi-ombra a discapito della fioritura che sarà più scarsa e tardiva. Si adatta a tutti i climi italiani, anche in montagna oltre i 1.000 metri.

Cresce in qualsiasi tipo di terreno, preferibilmente argilloso, purchè ricco di elementi nutritivi, umido e ben drenato.In ultimo, ma non per importanza, è una pianta nettariferaamata dalle api.

 

bee

Photo credit Nan Says – CC BY 2.

Le specie

Esistono circa dieci specie di Wisteria anche se le più diffuse e utilizzate sonoW. floribunda(giapponese) eW. sinensis(cinese).

Di seguito un confronto con i tratti distintivi e le differenze fra le due specie.

Wisteria  floribunda – Glicine giapponese

fiori glicine

– Avvolgimento in senso orario

– Foglie con 13-19 pinnule verde scuro

– Le foglie germogliano prima o insieme ai fiori

– Racemi più stretti e lunghi (40-50 cm, alcune varietà fino a 120 cm)

– I fiori si aprono gradualmente dalla base fino alla punta

– Colore lilla, violetto o viola scuro

– Abbondanti fioriture primaverili

– Legumi più corti (10-15 cm)

– Periodo giovanile più lungo: fioritura dopo 2-4 anni

– Utilizzata su pergole e strutture

– Coltivata anche come bonsai

Wisteria  sinensis – Glicine cinese

wistaria sinensis

– Avvolgimento in senso antiorario

– Foglie con 9-13 pinnule verde brillante

– I fiori nascono prima delle foglie

– Racemi più corti (15-20 cm)

– I fiori si aprono tutti insieme al momento della fioritura

– Colore bianco, azzurro e viola

– Alcune varietà possono rifiorire anche in estate

– Legumi più lunghi (15-20 cm)

– Periodo giovanile più breve: fioritura dopo 1-2 anni

– Adatta per pergole, muri e spalliere

– Interessante silhouette invernale

L’ Arte del Glicine

Forme e supporti

Il glicine è ideale per imbellire muri alti, pareti, ringhiere e recinzioni ma si può far avvolgere attorno a qualunque supporto come colonne, pergole e archi da cui i fiori possono pendere verso il basso. Inoltre i tronchi sinuosi del glicine sono molto ornamentali specialmente quando le piante hanno superato una decina di anni e sono avvolti in un unica forma.

tronco intrecciato wisteria

Struttura di base

L’obiettivo iniziale consiste nell’organizzare una corretta struttura di base della pianta con un moderato numero di getti e cortissimi rametti terminali simili a speroni. Per ottenere una fioritura abbondante è necessario far crescere i rami principali in orizzontale di modo che quelli secondari ricadano verso il basso. Qualsiasi sia il sistema scelto per crescere il glicine ci vorrano almeno 3 anni per ottenere la forma che si desidera. Una volta che la forma sarà stabile la potaura aiuterà a controllarne le dimensioni e a incoraggiare la crescita di germogli laterali per la fioritura.

arco wistaria

Photo credit Gail Hampshire – CC BY 2.0

Pergola

E’ la struttura più classica e ampiamente utilizzata. La struttura può essere fatta in metallo o di legno per sostenere il peso dei rami mentre la forma può essere tradizionale o fatta costruire a proprio gusto. Nel caso in cui si utilizzino strutture metalliche sarà fondamentale evitare di farci avvolgere i tronchi principali poiché possono piegarle e eventualmente inglobarle crescendoci attorno. Le varietà più adatte sono quelle delleW. floribunda,con i suoi lunghi grappoli che pendono verso il basso.


Archi e ringhiere

Si può far crescere su un arco ma anche sulla ringhiera di un terrazzo. Si deve allevare un tronco unico e farlo crescere dritto per la lunghezza desiderata mentre i rami vanno  potati molto corti. In particolare bisogna evitare che i fusti si avvolgano alle ringhiere utilizzando un supporto verticale alternativo o fermando i fusti legandoli tra loro. Tutte le varietà sono adatte.

arco glicine

Photo credit Mainly Mazza, CC BY-SA 4.0

Colonna

Il glicine può crescere avvolgendosi attorno a un palo o una colonna, sempre aiutandolo con sistemi di legature affinchè mantenga la direzione desiderata. Le varietà più adatte sono quelle delleW. sinensise delW. brachybotrys.

Muri e pareti

Il glicine può ricoprire un’ intera parete anche molto alta o crescere seguendo il bordo di un muro di cinta. A tale proposito bisogna fissare nella muratura delle grappe in ferro e collegarle tra loro con cavi metallici sui quali fissare i rami. Le varietà più adatte sono quelle delW. sinensis.

glicine su muro

Photo credit Franco Vannini

A spalliera

Si possono scegliere diverse misure di spalliere che possono essere sia libere ”a palmetta” sia appoggiate ad una parete. In questo caso il glicine può anche crescere in vaso assicurandosi che sia sufficientemente grande.

Con la spalliera liberaa palmettasi otterrà una a forma piatta che avrà il vantaggio di una facile gestione della pianta. In questo caso si dovranno utilizzare dei sostegni di supporto, solitamente pali in legno e cavi metallici, su cui si legheranno le branche orizzontali o inclinate.

In alternativa si può far crescre la pianta sulla parete, sempre uilizzando un sistema di tralicci in cavi metallici. Le varietà più adatte sonoW. sinensis, W. brachybotrys, W. frutescens.

 

wisteria espallier

Photo credit VWCampin CC BY 2

Albero

Quetsa forma non è molto diffusa ma sicuramente di grande effetto. Prima di tutto bisogna selezionare un ramo principale dritto e legarlo ad un tutore fino all’altezza voluta (generalmente 2-3 m), per formare il tronco. Come tutore si può utilizzare un tubo di ferro o una canna di bambù. Successivamente bisognerà scegliere due o tre fusti e girarli tra di loro intorno al supporto finchè non saranno intrecciati e cresciuti in un unico tronco. Con il tempo il tronco sarà lignificato e in grado di sostenersi da solo e a questo punto si potrà rimuovere il sostegno o scegliere anche di lasciarlo.

Per ottenere una chioma ampia e a ombrello, sarà necessario sostenere i nuovi getti terminali mantenendoli orizzontali. Non appena anche i rami orizzontali saranno diventati legnosi si potranno eliminare gradualmente tutti i sostegni.

albero wistaria

La Potatura

Per mantenere la forma e aumentare la fioritura, il glicine deve essere rigorosamente potato due volte l’anno, in estate e a metà inverno. In particolare, le potature mirate sui germogli laterali favoriranno speroni corti dove i fiori saranno prodotti con abbondanza. I boccioli nascono dai germogli laterali alla base delle foglie  e sul legno maturo dell’anno precedente, pertanto se si pota troppo tardi c’è il rischio di perdere le gemme di molti fiori. Nel caso di lunghi tronchi ornamentali o di glicini allevati come alberelli sarà importante tenere il tronco pulito e mantenere la chioma rotonda.

Potatura invernale

Lapotatura invernaleva fatta a metà inverno quando la pianta è spoglia e la struttura ben visibile anche se nelle zone fredde è meglio aspettare fine inverno. Come regola di base si andranno a eliminare i rami secchi o spezzati e i polloni alla base. I rami che si sono sviluppati nel’arco dell’anno vanno accorciati lasciando 2-3 gemme affinchè abbiano più energia per una fioritura abbondante.
Nel caso in cui si voglia estendere l’altezza della pianta si dovrà selezionare un ramo adatto e legarlo nella forma e direzione desiderata.

Potatura estiva

Lapotaturaestivadeve essere effettuata durante i mesi di Luglio o Agosto ed è determinante affinchè si creino le condizioni ottimali per la fioritura dell’anno successivo, come anche per controllarne la crescita e mantenere la forma desiderata.  In questo caso bisogna accorciare i rami lunghi della nuova vegetazione, lasciando 6-7 gemme e si devono tagliare via tutti i polloni alla base della pianta. Naturalmente se si desidera estendere delle branche occorre selezionare i rami adatti senza accorciarli.

Concimazione

La concimazione viene fatta a inizio primavera prima o contemporaneamente alla fioritura, con una frequenza settimanale se il terreno non viene concimato in altre stagioni.

La Wisteria, in quanto una leguminosa, produce molto azoto nelle radici perciò se piantata in un terreno con alte quantità di questo elemento porebbe produrre un’eccessiva crescita fogliare a spese della fioritura.

Durante i primi 2-3 anni di crescita è consigliabile usare un fertilizzante NPK 10-10-10 fino a quando la pianta non avrà raggiunto l’altezza desiderata. A questo punto si potrà smettere di utilizzare fertilizzanti che contengono azoto e incoraggiare la fioritura con concimi a base di fosforo e potassio, come superfosfati e solfati di potassio.

Nel mondo

L’esemplare di Wisteria più esteso, e considerato una delle sette meraviglie botaniche del mondo, si trova in un giardino privato aSierra Madre, nella Contea di Los Angeles (California), dove è stato piantato nel 1849 e oggi cresce fra due abitazioni attigue.

Il glicine più grande d’Europa si trova invece in Italia aCastello Cabiaglio, in provincia di Varese, e ha più di 300 anni.

In Giappone

Nelparco di Ashikaga, a nord di Tokyo, si può ammirare “Ofuji” (grande glicine) un glicine di più di 150 anni, il piu grande del Giappone e senza dubbio una vera opera d’arte. A causa del loro peso i rami sono supportati con un sistema di pali che crea l’effetto di un enorme ombrello, con un’area di 1.800 metri quadri e una cascata di lunghi grappoli di fiori che sfumano dal bianco, al rosa, blu e viola.

NelKawachi Fuji Gardena Kitakyushu è stato invece costruito un tunnel lungo 80 metri con più di 20 varietà di glicine che offre uno spettacolo irripetibile tra Aprile e Maggio durante la fioritura.

La Wisteria nell’arte

In Giappone i fiori della Wisteria furono usati per secoli nell’arte, nelle decorazioni dei kimono e negli stemmi araldici delle famiglie.

Giovane donna sotto una Wisteria, 1730 circa.

Giunta in Europa, la pianta divenne ben presto fonte d’ispirazione per molti artisti, specialmente dell’Art Nouveau, così da essere rappresentata nelle decorazioni di vetrate e piastrelle.

vetrata art nouveau

Louis Tiffany “Veduta di Oyster Bay”, 1908. Photo credit: Sailko, CC BY-SA 3.0

Claude Monet, dopo aver piantato un esemplare giapponese nel suo giardino di Giverny, la immortalò in una celebre serie di dipinti.

wisteria

Claude Monet “Wisteria”, 1919-20

Poesie italiane

La sua essenza prese forma anche nei versi di celebri poeti, come “Il glicine”diPier Paolo Pasolinie “Glicine” di Guido Gozzano.

Linguaggio dei fiori

Il glicine nella cultura orientale trasmette il messaggio diriconoscenza e amicizia. Probabilmente questa simbologia si riferisce all’usanza degli imperatori giapponesi di offrire come omaggio bonsai di glicine nelle terre in cui giungevano. Nella cultura giapponese rappresenta ancheamoreelongevità, caratteristica quest’ultima associata alla capacità della pianta di vivere per centinaia d’anni.

Secondo il Feng Shui i suoi rami e i suoi fiori che pendono verso terra simboleggianoumiltàerispetto, mentre nel Buddismo indicanopreghiera, raccoglimento e evoluzione di coscienza, rappresentata dal movimento a spirale e avvolgente del suo tronco.

Nell’epoca Vittoriana questo stesso movimento del tronco è stato poi associato al significato dell’amore ardente, ossessivo e passionale.


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