
L’Edera
di Ilaria Bagnulo
Introduzione
L’edera comune, (Hedera helix) è tra le piante rampicanti più diffuse nel nostro territorio e nei nostri giardini per via della sua natura rigogliosa sempreverde e per la sua incredibile resistenza e versatilità.
La sua crescita vigorosa e inarrestabile la rende una pianta potenzialmemte invasiva, se se ne perde il controllo, o che può danneggiare i muri dall’intonaco fragile, ma su cui fare affidamento per ricoprire terreni spogli, inverdire pareti e facciate di edifici o abbellire le recinzioni dietro cui nascondersi dagli sguardi di vicini e passanti.
Il suo ambiente naturale è quello boschivo, dove si trova spesso avvinghiata ai tronchi degli alberi, che vengono così protetti dal freddo e dai raggi solari estivi, creando inoltre un prezioso habitat per insetti, uccelli e microrganismi. Può essere considerata nociva solo quando gli alberi sono troppo giovani o danneggiati o se la sua crescita si spinge all’interno della chioma causandone l’appesantimento e il possibile soffocamento.
E’ una pianta mellifera e i suoi piccoli fiori ricchi di nettare offrono un prezioso contributo autunnale per api e altri insetti prima dell’arrivo dell’inverno. A seguire, le sue bacche saranno risorsa e nutrimento per molti uccelli, alcuni dei quali, come pettirossi, passeri e merli, nidificano e trovano riparo all’interno della sua folta vegetazione.
Anticamente associata al culto egiziano di Osiride, a quello greco di Dionisio, poi romano di Bacco e anche al celtico di Arianrhod, attraversando epoche e culture, l’edera ha assunto varie simbologie legate alla rinascita, all’amore e alla fedeltà per via della sua natura avvolgente e tenace.
Le origini
L’Hedera è una pianta originaria dell’Europa centro-settentrionale, del nord Africa e dell’Asia centrale., già dall’era preistorica.
Etimologia del nome
Dal verbo latinohenderecon il significato di arrampicarsi, avvinghiarsi.
Caratteristiche botaniche
Pianta atbustiva lianosa rampicante o strisciante, perenne sempreverde che appartiene alla famiglia delle Araliaceae. Può raggiugere 20-25 metri di lunghezza e può vivere fino a 400-500 anni.
Presenta fusti rampicanti o striscianti verdi e semi-legnosi flessibili dotati di piccole radici avventizie che permettono di penetrare il terreno o aderire ai supporti.
L’edera inizia la sua prima fase di crescita come pianta strisciante attraverso i suoi giovani steli che producono radici avventizie che penetrano nel terreno. Una volta trovato un supporto su cui arrampicarsi i sui steli iniziano a produrre radici capaci di aderire alle superfici, crescendo verticalmente fino a raggiungere altezze tali che consentano un maggior assorbimento di luce. A questo punto avrà inizio la fioritura e la fruttificazione che costituiscono il passaggio dalla fase giovanile a quella adulta.
Fogliedimorfiche, verde chiaro e tenere nella fase giovanile, palmate-lobate con 3, 5 o 7 lobi, margini lisci e venature chiare. Nella fase adulta il verde è più scuro e brillante, diventano coriacee, di forma ovata-romboidale e le venature si attenuano. Possono vivere da 3 a 5 anni e regolarmente sostituite da nuove foglie, dando all’edera il suo aspetto sempreverde.
Fioripiccole ombrelle sferiche composte da 8-20 fiori di colore giallo-verdastro. composti da 5 sepali, 5 petali e 5 stami. Ricchi di nettare prezioso per gli insetti impollinatori.
Fruttobacche che da verdi diventano gradualmente blu scuro, nere o gialle, a seconda della specie. La maturazione avviene verso la fine dell’inverno e sono un ottimo nutrimento per gli uccelli ma velenose per l’uomo.
Semioblunghi, rugosi e rossicci a forma di rene.
Habitataree boschive semi ombrose e umide, edifici e ruderi abbandonati.
Terreno si adatta a tutti i tipi di terreni anche poveri di nutrienti.
Fioritura inizia generalmente a settembre e dura fino a novembre.
Resistenzaa malattie, parassiti e inquinamento atmosferico.
Coltivazione
La maggior parte delle varietà di edera è tollerante a condizioni estreme quali piena ombra e terreni poco fertili. Necessita di poca acqua e di qualche annaffiatura in più durante estati molto secche.
La primavera è il periodo migliore per potarla, sopratutto per contenerne la crescita e dare un aspetto più ordinato a pareti e recinzioni su cui cresce.
In giardino
L’edera è tra le piante più versatili da utilizzare in giardino, crescendo bene sia come rampicante, come ricadente da muri e vasi o come tappezzante per terreni spogli e difficili da coltivare. La sua natura arbustiva la rende adatta all’arte topiaria mentre le varietà miniaturizzate l’hanno resa anche una pianta da interni.

Varietà e cultivars
Del genereHederaesistono circa 15 specie e più di 400 varietà.
Le varietà dal fogliame variegato, con margini e venature bianchi, come l’H.helix‘Elegantissima’ o la ‘Silver King’, si prestano ad illuminare zone in giardino che ricevono poca luce.
Il fogliame giallo dorato dell’H.helix‘Buttercup’ o ‘Goldheart’ ha bisogno di essere esposto al sole per essere risaltato, mentre in ombra assumerà tonalità che virano al verde lime.
Le varietà H. colchica, H. algeriensiseH. hibernica(edera irlandese), insieme ad altre varietà diH.helixa foglia larga si prestano bene come piante tappezzanti per ricoprire il terreno in zone ombrose e alla base di grandi alberi dove l’erba fa fatica a crescere.
L’H. hibernicatollera bene anche la salsedine, crescendo particolarmente bene vicino al mare.
Hedera helix ‘Buttercup’ – Photo by Derek Ramsey





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